foto in Home Page : © Jacques Henri Lartigue - Le ZYX 24 s’envole. Rouzat, 1910

Le Storie della Fotografia


Ciclo di incontri dedicati alla storia della fotografia italiana dagli anni Settanta a oggi.

> Gli anni Settanta : l’arte come fotografia.
Nel primo appuntamento Claudio Marra, professore ordinario di Storia della fotografia presso l’Università di Bologna, riflette sull’identità della fotografia nei suoi rapporti con le arti visive. Si è soliti pensare che questa relazione abbia avuto, e continui ad avere, un senso di marcia obbligato, con la fotografia impegnata a rincorrere, a recuperare e ad allinearsi con il livello alto dell’arte. Una convinzione che storicamente ha avuto un senso nell’Ottocento, quando l’arte non prevedeva alternative al modello della pittura; nel corso del Novecento le cose invece sono radicalmente cambiate, proponendo modelli fondati su caratteristiche come il concetto di autorialità, il ridimensionamento della tecnica, il recupero del reale. Oggi questi concetti sono un modello per le varie declinazioni assunte dalle arti visive di cui fa parte anche la fotografia.

> Gli anni Ottanta : complessità della “scuola italiana di paesaggio”.
Nel secondo incontro Roberta Valtorta, storico della fotografia e direttore scientifico del Museo di Fotografia Contemporanea, approfondisce come il legame tra l’uomo contemporaneo e i territori che abita sia stato ampiamente indagato dalla fotografia italiana nel corso degli anni Ottanta e oltre. L’importante fenomeno culturale ha preso il nome di “scuola italiana di paesaggio”. L’opera dei molti fotografi che hanno lavorato sulla trasformazione del paesaggio contemporaneo (tra cui Ghirri, Basilico, Jodice, Cresci, Guidi, Chiaramonte, Barbieri, Castella, Fossati, Radino, Ventura, Niedermayr, De Pietri, Ballo Charmet) ha fortemente influito sugli sviluppi della fotografia odierna, rinnovandola e ponendola in comunicazione con il contesto internazionale.

> Gli anni Novanta : “Nuove geografie nella fotografia italiana”.
Gli anni Novanta si caratterizzano anzitutto per l’affermarsi di un processo di istituzionalizzazione della fotografia: Walter Guadagnini, uno dei più autorevoli storici e critici della fotografia in Italia, ci spiega come a questo processo corrisponda l’avvento sulla scena di una nuova generazione di fotografi, caratterizzata da un rapporto ambivalente nei confronti della generazione emersa nel decennio precedente. Da un lato si assiste al protrarsi dell’attenzione nei confronti del paesaggio, in particolare di quello antropizzato, dall’altro si avverte la necessità di affrancarsi dalle logiche rappresentative della fotografia classica, per misurarsi con linguaggi differenti e con una dimensione compiutamente internazionale, sia nella scelta dei temi che nella prassi operativa.

> Gli anni Duemila : post-fotografia. Dall’archivio all’installazione.
Negli ultimi anni la fotografia è cambiata radicalmente; si sono modificati, ibridandosi tra loro, i suoi usi e le sue funzioni. Francesco Zanot, Curatore di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia a Torino, ci racconta come si è trasformato il linguaggio fotografico, adeguandosi e rispondendo agli stimoli circostanti. È cambiato il mezzo con cui le immagini vengono riprese, seguendo le innovazioni tecnologiche e innestandosi nel corpo di altri dispositivi. Il lavoro degli artisti ha partecipato a questi cambiamenti e ne è stato influenzato. L’archivio è diventato un fondamentale serbatoio per lo sviluppo di opere fondate su immagini preesistenti: prelevate, ricontestualizzate e, spesso, manipolate. Il risultato è un’ecologia delle immagini, che procura il distacco definitivo della fotografia dalla realtà e conduce a opere di natura prevalentemente installativa.

> Industria e Fotografia.
Nell’ultimo appuntamento Urs Stahel, responsabile delle attività espositive e della collezione di fotografia industriale della Fondazione MAST Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia di Bologna, ci spiega come la relazione tra società e industria, soprattutto in passato, ha spesso attraversato momenti di crisi.


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